Step #02 Il nome

 

 La Ball Chair: una stanza nella stanza

La Ball Chair di Eero Aarnio è una delle sedute più famose a livello internazionale nel mondo del design e dopo la sua realizzazione nel 1963 venne presentata al pubblico per la prima volta al Salone del Mobile di Colonia nel 1966.

Il primo prototipo fatto a mano della Ball Chair è ancora nella casa di Eero.


Ciò che la distingue sono i materiali con cui è realizzata, che per l’epoca erano ritenuti particolarmente innovativi, ma specialmente la sua forma sferica.


Il guscio è in resina di poliestere rinforzata con fibra di vetro. La sedia, la cui seduta è ricavata all’interno di una semisfera, evoca ispirazioni futuristiche ed è un esempio dell’estetica della ‘’Space Age’’. 


La sfera rappresenta uno spazio protetto e riservato. Imbottito in schiuma rivestita di tessuti, l’interno permette a chi si siede di accoccolarsi come nel ventre materno. In alcuni modelli sono integrate anche delle casse acustiche, a conferma che la Ball Chair rappresenta quasi una ‘’stanza nella stanza’’. 



Il design della ‘’Space Age’’ era caratterizzato da una palette di colori squillanti. Il rosso pomodoro e l'arancio erano molto usati perché esprimevano l'energia e la vitalità del movimento pop. Il bianco e il nero, posti altrettanto in vista, riflettevano le influenze della Optical Art.

L'Optical Art è un tipo di Arte Astratta, strettamente legato ai movimenti dell'Arte Cinetica e dell'Arte Costruttivista.

Il movimento, conosciuto anche come OP-Art, nasce intorno agli anni sessanta e approfondisce l'esame e lo studio dell'illusione bidimensionale.

Nata utilizzando solo il Bianco ed il Nero, l'Optical Art ingloba in seguito anche i colori, sempre allo scopo di offrire allo spettatore opere in due dimensioni che danno l'impressione di movimento e di immagini nascoste. 




La Ball Chair non è dotata di gambe tradizionali, bensì di un piedistallo circolare basso e ampio, per fornire l'equilibrio necessario. Il piedistallo è in alluminio verniciato a smalto dello stesso colore della sfera in modo tale che i due elementi si integrino perfettamente. È un chiaro omaggio alla serie Tulip del designer, anch’egli finlandese, Eero Saarinen che nel 1956 realizzò una serie di sedie e tavoli con base a piedistallo in alluminio e scocca portante in fibra di vetro sagomata e rinforzata.



Ritornando alla forma caratteristica della Ball Chair è interessante notare come ci sia qualcosa che rapisce lo sguardo quando si osservano opere a forma sferica. Eero Aarnio non fu l’unico artista ad adottare la sfera per i suoi lavori. Buckminister Fuller nel 1967 realizzò per la prima volta un edificio a forma circolare: la cupola del padiglione statunitense alla Expo 67 di Montreal. 

Anche Verner Panton è stato uno dei pionieri della forma circolare e sferica: ha realizzato infatti la sua prima lampada a sospensione, Moon, di forma sferica per l’azienda Poulsen.


Il nome originale ‘’Ball Chair’’ deriva dalla forma stessa della sedia, che ricorda appunto una ‘’palla’’ proprio grazie alle sue linee morbide e arrotondate. Viene anche nominata più raramente ‘’Globe Chair’’.

In italiano viene detta ‘’Sedia Ball’’, ma in tutto il mondo è conosciuta con il suo nome originale, senza particolari traduzioni. 






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